Come stare saldi … in una società “liquida”
Il tema della Giornata mondiale della gioventù 2011 consegnato a tutti i giovani da Papa Benedetto XVI e preso dalla lettera ai Colossesi al capitolo 2 versetto 7 chiede di essere: radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede.
Ma si puo’ essere saldi nella odierna società post-moderna, che è stata definita dal sociologo Zygmunt Bauman società liquida?
I molti giovani e giovanissimi presenti hanno ricevuto in proposito almeno tre indicazioni preziose che hanno reso sostanzioso l’incontro con l’Arcivescovo, scandito dal coro e orchestra dei Sibillini, nata per l’occasione da giovani e volenterosi musici locali.
Il primo suggerimento è venuto da Achille Ascari, fondatore e guida della Comunità di San Cristoforo, che ha concluso la sua testimonianza invitando i giovani a saper contemperare sempre i desideri, che spingono avanti puntando al massimo, con la coscienza dei propri limiti: consapevolezza che è segno di maturità e difesa da avventurismi pericolosi.
Italo, raccontando con commossa e commovente sobrietà il suo percorso di uscita dalla dipendenza da sostanze, ha sottolineato l’importanza dell’essersi sentito sempre accolto con gratuità dai responsabili e dagli amici della comunità. L’amore gratuito rimane un punto fermo perennemente decisivo.
L’Arcivescovo, riferendosi all’episodio evangelico di Pietro che cammina sull’acqua, ha proposto ai giovani di guardare Cristo per avere punti fermi capaci di fondare un’esistenza felice.

 

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