Alcuni ricordi della nostra centenaria
(Breve intervista nel giorno del centesimo compleanno)

Come si sta a cento anni?
Non tanto bene … si fa fatica a respirare.

Cosa di questi cento anni di vita ti spinge a ringraziare di più il Signore.
R: Tutto (e subito un nome arriva alle labbra: “mamma” …)

Quando i figli ti hanno fatto disperare di più?
Mai. La figlia Anna, essendo nipote di un prete, doveva dare buon esempio e l’ho tenuta sempre un po’ sotto. Anche Francesco e’ stato un bravo ragazzo.

Il papa che ricordi di più?
Pacelli… ma ce l’ho tutti in fotografia. (a questo punto manda Olga, che l'assiste, a staccarle dalla parete).
Pacelli era cardinale durante la mia giovinezza e dopo e' diventato Papa. E mostra il telegramma con la benedizione apostolica del papa Pio XI° per il suo matrimonio celebrato il 30 aprile 1932, con firma del Card. Pacelli. Mostra anche il telegramma di benedizione per il 25° del fratello don Curzio, a firma del Card. Montini). Dentro di me osservo che firmare benedizioni per la famiglia Mentili sembra porti bene ai firmatari, entrambi diventati Papa.

Dei parroci di Amandola chi ricordi di piu'?
Don Gino, e poi Verdini: tanto bravo.

E Sardellini?
E chi puo' dimenticarlo? Veniva spesso a casa ... allora abitavo dove sta la trattoria di Fernanda.

Quale la preghiera che più spesso dici?
Faccio una sfilza di tante persone per cui debbo pregare ... comincio con il Vescovo Gennaro, che venne a trovarmi poco prima che morisse..., poi don Gennarino che fu assistente di Francesco dai Salesiani e poi parroco a Monte San Martino e tutti gli altri...

Che differenza trovi tra la chiesa di allora e la chiesa di oggi?
C'era più devozione... al tempo di Verdini era una cosa straordinaria. Rimpiango la bella chiesa di San Francesco. Partivamo da quaggiù per andare a San Francesco. Ci tenevamo.

Dei Frati del Beato Antonio chi ricordi?
Soprattutto Padre Agostino Vita ... veniva a predicare dai fratelli preti don Curzio e don Vittorio. Era di famiglia.

Degli altri frati chi ricordi?
Non ricordo ... sì: quello grosso Padre Paesani, che c'era prima di Padre Agostino.

Dei Cappuccini chi ricordi?
Un frate dell'Ambro che aveva il confessionale a sinistra ... non era più una confessione ma un colloquio.

Dei personaggi di Amandola chi ricordi di piu'?
Il Conte Gallo: passava davanti casa a cavallo. Quando veniva a S. Cristoforo la famiglia Marcozzi scapotava una secchia in cantina, metteva la tovaglia e preparava da bere e da mangiare per il Conte Gallo.

Delle Signore di Amandola chi ricordi?
La Pesaresi, mi stava vicina di banco nella chiesa di San Francesco. La signora Vermigli, sorella di sor Quinto Ricci e di Bettina Pasqualetti .. ricordo che il marito avvertì per lettera che aveva avuto la licenza di venire per la nascita del figlio Antonio e due giorni prima di partire mori' in guerra.

(A questo punto sospendo l'intervista per prepararci alla Messa. don Paolo)

 

Parrocchia S.S. Ilario e Donato - Via Cesare Battisti, n.129 - 63021 Amandola (FM) - Tel +39 0736 848644
e.mail: info@amandolaparrocchia.it