Sulle elezioni amministrative
Questa l’ho sentita con le mie orecchie in un esercizio commerciale il 12 maggio scorso… Il titolare chiede ad un signore: “Perché non hai accettato di entrare in quella lista?”. Risposta: “a me non mi serve niente”. Sul momento non ho fatto caso alla gravità della frase, che ora, a distanza, mi sembra molto preoccupante, almeno a intenderla come la intendo io, cioè espressione dell’opinione (purtroppo diffusa) che “non si fa nulla per niente” e pertanto si entra in politica per tutelare qualche proprio interesse o per ottenere qualche guadagno personale.
Naturalmente non attribuisco queste intenzioni ai nostri candidati, ma il campanello d’allarme suonato con quella risposta mi induce a ricordare a me e a tutti due frasi di Gesù, che dice di se’ che “non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita” (Marco 10,45) e dice anche che “vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (Atti 20,35).
Ai miei migliori auguri a ciascuno dei candidati vorrei anche allegare questa famosa frase di Alcide De Gasperi: “Il politico si preoccupa delle prossime elezioni, lo statista pensa alla prossima generazione”. Di nuovo, auguri. don Paolo

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Commenti
Mirko ha scritto il 15.05.09:
...speriamo che i "vincitori" siano più statisti che politici..., come
dovrebbe essere...

Mario ha scritto il 18 maggio:

Caro Don Paolo sono d'accordo con te, c'è veramente da preoccuparsi.
Come per altri valori che via via si vanno perdendo in questa moderna società ormai "malata di egoismo", anche la politica, unica palestra di formazione per la gestione della ns società civile, viene considerata da molti come mezzo di realizzazione di soli interessi personali. Purtroppo negli ultimi decenni la "classe politica al comando" ha avvalorato tale tesi e si è veramente prodigata per diffondere nella gente comune questa "idea" o meglio questo "vero fine" dell'arte di governare uno Stato.
Tuttavia non condivido questo luogo comune, perchè ancora ci sono molte persone (tra le quali molti giovani) che scendono in politica con il giusto spirito, con la voglia di fare qualcosa di buono per l'intera comunità, di esporsi in prima persona mettendo a disposizioni le proprie esperienze, le proprie capacità e parte del loro tempo a servizio degli altri.
Anch'io faccio tanti auguri a TUTTI i nostri candidati e soprattutto voglio fargli un grande "in bocca al lupo", perchè l'impegno che si sono accollati, se preso sul serio, è veramente di notevole portata, e implica grandi
sacrifici e grandi responsabilità. Ciao. Mario.

Max ha scritto il 18 maggio:

Leggendo l’articolo mi è subito venuto in mente una proposta (poi non realizzata) che feci ad alcuni amici molto prima di questa nuova tornata elettorale e se non erro anche prima della precedente.
Avevo proposto di partecipare alla "competizione" elettorale con la "lista Patti Chiari": una lista dove ogni candidato era portatore di un "personale interesse" che veniva esplicitato già prima del voto tanto da diventare un punto (dei 16) del programma elettorale.
Programma Elettorale che se realizzato prima della naturale scadenza del mandato avrebbe comportato l'autoscioglimento del consiglio comunale.
DOVEVA insomma ESSERE EVIDENTE IL FINE STRETTAMENTE PERSONALE DELLE CANDIDATURE.
Come avrà capito l'intento era puramente PROVOCATORIO (magari con la speranza che qualche eventuale avversario prendesse seriamente l'iniziativa) al fine di mettere in risalto la triste realtà che ormai da ventenni si perpetua e che ahimè, visto anche l'approccio dei "nuovi" politici, temo si stratificherà sempre di più.
Con la speranza che questo malcostume italiano (e non solo) sparisca, Le porgo i miei più Cordiali Saluti. Massimiliano

Gianluca ha scritto il 19 maggio:

Lapidario (nel senso materico della parola).
Non ci può essere altro commento all'affermazione del cittadino amandolese che dimostra di essere stato un attento osservatore dell'attività amministrativa degli ultimi (almeno) venti anni.
Molti purtroppo non sono riusciti a capire che il nostro paese è in agonia e invece di coalizzarsi tutti insieme cosa si fa??? si presentano tre (una volta era il n. perfetto) liste dimostrando l'estrema frammentazione della comunità ed avallando il commento dell'avventore al negozio da te citato, cioè che ci si immischi della cosa pubblica solo ed esclusivamente per interessi personali.
Dei programmi poi meglio non parlarne per niente...abbiamo esperienza di numerosi "programmi" che sono rimasti solo sulla carta.
Qualcosa di positivo? Qualche bel nome è inserito in ogni lista e se non si tratterà di uno specchietto per le allodole potrebbe uscire qualche sorpresa...ma i dubbi sono tanti, tanti, tanti...
P.S. l'articolo era breve ma veramente appetitoso. Saluti. Luca


 

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