Caritas
La Caritas ....dovrà essere prevalentemente strumento per creare una cultura della solidarietà, privilegiando la scelta educativa prima di quella operativa; i destinatari primi dell’azione della Caritas non sono i poveri, ma l’intera comunità che si mette al servizio dei poveri”
Cosi' papa Giovanni Paolo II spiegava la Caritas parrocchiale ai partecipanti all'incontro nel 30.mo anniversario della caritas italiana:
Negli anni novanta sino ai nostri giorni, con il Documento Evangelizzazione e testimonianza della carità, la CEI ha proposto come obiettivo la Caritas in ogni parrocchia, quale luogo pastorale ordinario del promuovere e animare alla testimonianza della carità. Si tratta di una corale testimonianza di amore verso ogni essere umano, con un’opzione preferenziale per i poveri.

3. Attraverso l'opera delle Caritas parrocchiali, che auspico continuino a diffondersi e moltiplicarsi, proseguite, carissimi, ad alimentare e far crescere una carità di popolo e di parrocchie, che coinvolga ciascun battezzato in attività pastorali ordinarie: una carità che si traduca in educazione all'interculturalità, alla mondialità, alla pace, sforzandosi di incidere efficacemente sul territorio. Emergerà così il volto di una Chiesa non solo preoccupata di promuove servizi per i poveri, ma anche e soprattutto di avviare con loro percorsi di autentica condivisione.

Sia la famiglia il luogo primario dove si impara a vivere questa carità fatta di reciproca attenzione e dedizione, compresenza, complementarità, compartecipazione, condivisione. A tal fine, vi esorto a rilanciare, in uno stile consono ai tempi, occasioni di incontro e di condivisione tra famiglie.

4. È necessario poi fronteggiare le sfide della moderna globalizzazione. Non si sono globalizzate solo tecnologia ed economia, ma anche insicurezza e paura, criminalità e violenza, ingiustizie e guerre. Urge pertanto costruire insieme la "civiltà dell’amore", e per questo educare al dialogo rispettoso e fraterno tra culture e civiltà. Occorre dar corpo ad un’azione caritativa globalizzata, che sostenga lo sviluppo dei "piccoli" della terra. Vicini ad ogni situazione di povertà, a partire dalle ricorrenti emergenze nazionali e internazionali, voi potete fare in modo che i poveri si sentano, in ogni comunità, come "a casa loro".

Non è questa la più efficace presentazione della buona novella del Regno? Senza questa forma dì evangelizzazione, compiuta attraverso la carità e la testimonianza della povertà cristiana, l'annuncio del Vangelo rischia di essere incompreso o di affogare in un mare di parole. "La carità delle opere assicura una forza inequivocabile alla carità delle parole" (NMI n.50).

Si tratta di educare non solo i singoli fedeli, ma l'intera comunità a diventare nel suo insieme «soggetto di carità», pronta a farsi prossimo di chi è nel bisogno.

 

Parrocchia S.S. Ilario e Donato - Via Cesare Battisti, n.129 - 63021 Amandola (FM) - Tel +39 0736 848644
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