Giornata missionaria mondiale 2013
La presenza di Padre Mario Sciamanna, missionario saveriano, originario di Polverina di Comunanza ci ha aiutato ad accorgerci di situazioni intollerabili, come quella del Kivu, regione della Repubblica democratica del Congo, da venti anni vittima di guerriglia, dovuta all'estrazione e al commercio illegali del coltan (colombite-tantalite), materiale essenziale per telefonini e computer.
Tutta la storia possiamo conoscerla dalla sua stessa sintesi che riportiamo di seguito.


SITUAZIONE POLITICA
NELL'EST DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

1. Le due guerre di liberazione, causa di ogni male
Ottobre 1996: Guerra di invasione (di liberazione) del Congo da parte del Rwanda: Laurent Désiré Kabila, con l'esercito ruandese, con la promessa di regalare al Ruanda il Kivu (l'Est del Congo: accordi di Lemera) caccia Mobutu e si autonomina Presidente della RDC (Maggio 1997). Désiré Kabila non mantiene le promesse e caccia via i rwandesi che lo aiutavano nel governo.
Agosto 1998: scoppia la seconda guerra di liberazione, contro i ruandesi che sono nel Congo e i loro alleati. Nell' Est del Congo (il Kivu) la guerra, cominciata nell' Ottobre 1996, continua ancora oggi a causa delle ricchezze delle miniere (oro, coltan, cassittirite), attraverso il movimento armato M23.
2. Pericolo di un terza guerra tra il Ruanda e il Congo: le cause
Il movimento armato M23, nato nel Maggio del 2012, sostenuto in armi e soldati dal Rwanda e Uganda, continua a mantenere la guerra nell' Est, per facilitare lo sfruttamento delle miniere del Congo (oro, assettirite, coltan), organizzato dalle multinazioali occidentali, dall'Inghilterra e dagli Stati Uniti. In Novembre 2012 M23 occupa militarmente il territorio di Rutchuru. Pericolo di guerra internazionale tra M23 + Rwanda e Uganda contro la RDC e possibili alleati.
Il problema è causato dalla confusione e dal tradimento: l'esercito congolese è integrato da soldati amici del Rwanda (parlano ruandese); altri amici del Ruanda sono nel parlamento della RDC, nella polizia, nei servizi d'informazione; soldati congolesi tradiscono e passano al gruppo dei ribelli. La divisione delle forze politiche del Congo aggrava la situazione: maggioranza presidenziale e oppositori senza dialogo né possibilità di riconciliazione; quando si è divisi, non si riesce a difendersi contro il nemico
IL PROBLEMA E’ UN GRANDE ICEBERG CHE HA LA SUA PUNTA VISIBILE NEL CONGO
• La punta del iceberg è costituita dai combattenti M23: la punta scoperta
• Kagame (Ruanda ) e Museveni (Uganda) sono intermediari nascosti (parte nascosta del iceberg).
• Le multinazionali occidentali, Inghilterra, USA ecc, sostenuti da qualche membro del consiglio di sicurezza), organizzano l'estrazione e il commercio dei minerali del Kivu, (cassittirite , coltan , oro ), in un clima di guerra, sempre necessario ai ladri (è la parte più nascosta del iceberg ).
3. La Comunità Internazionale sta a vedere,
La Comunità internazionale, indifferente e passiva, costruisce Hotel e palazzi a Kigali (Singapore dell' Africa), per l'esportazione dei minerali preziosi rubati al Kivu, con l'aiuto della guerra, ed etichettati in Ruanda. Eppure il gruppo degli esperti delle Nazioni unite, il 21 Novembre 2012 pubblica un rapporto, approvato dal Consiglio di Sicurezza, in cui si accusa il Ruanda di aiutare M23, in armi, uomini, informazioni e consigli pratici. Si citano i nomi di Bosco Ntaganda, comandante ruandese e il ministro della difesa del Ruanda, Kabarebe.
Il gruppo europeo delle associazioni per l'Africa Centrale raccomanda all' ONU e alla UA:
• Condannare il Ruanda e l' Uganda per il loro appoggio à M23.
• Bloccare l'aiuto dell'UE al Ruanda.
• Bloccare la collaborazione militare con il Ruanda.
• Sanzionare i capi ruandesi e ugandesi, responsabili della guerra (Kabarebe ).
Altre organizzazioni della Società Civile raccomandano:
• Embargo al Ruanda sulla compera delle armi.
• Sospendere l'importazione dei minerali provenienti dal Ruanda e rubati nel Congo, nella distrazione della guerra orchestrata da M23.
• Annullare la nomina del Ruanda come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza
ONU.
Risposta del Ruanda: noi non ci entriamo. “Mentiscono come respirano”
4. Cinque questioni che la RDC deve risolvere
Cinque questioni che la RDC deve affrontare:
1. Le elezioni presidenziali e legislative de 28 Novembre 2011, sono state caratterizzate da irregolarità e frodi: quindi non sono credibili (crisi di legittimità ).
2. I gruppi armati dell' Est del Congo, fanno la guerra per lo sfruttamento illegale dei minerali e il loro contrabbando; la guerra ha un solo fine: controllo dei luoghi delle miniere.
3. Ingerenza economica, politica e militare del Ruanda e Uganda, divenuti esportatori dei minerali rubati al Congo.
4. L'esercito congolese, mal pagato e mal equipaggiato, è un agglomerato di ex combattenti venuti fuori dai gruppi armati ribelli.
5. La classe politica e i dirigenti del Congo, abituati alla corruzione, sono incapaci di lottare contro l'impunità dei nemici del Paese.
Un rimedio s'impone: purgare l'esercito da elementi infiltrati, implicati nel contrabbando dei minerali rubati, o al servizio di un solo gruppo etnico; pagare i soldati ed equipaggiarli come si deve. Rompere il circolo vizioso delle reintegrazioni dei soldati che provengono dalle milizie ribelli.
5. Un anno di guerra di M23 contro Goma
M23 occupa Goma in Novembre 2012 (Esperienza del P. Faustino a Ndosho-Goma, Missione Saveriana). Poi M23, sotto pressione internazionale, si ritira a 30 Km da Goma, con la promessa di un incontro con il governo congolese a Kampala (Uganda) sotto il patrocinio di Museveni, per rivedere antichi accordi del 23 Marzo 2009, tra i ribelli e il Governo Congolese. L'incontro di Kampala comincia il 9 Dicembre; sospeso il 21 Dicembre per le feste natalizie; riprende il 4 Gennaio 2013.
A Kampala in Gennaio 2013.
1. M23 pretende fare annullare le elezioni del 28 Novembre 2011, dissolvere il Senato e le Assemblee Provinciali; costituzione di un “Consiglio Nazionale di Transizione”, incaricato di rivedere la costituzione, formare un governo di transizione ed organizzare nuove elezioni.
2. La delegazione del Governo del Congo rifiuta categoricamente.
3 Proposta di M23: se M23 si dissolve, i membri diventeranno cittadini semplici, o saranno integrati nell' Esercito regolare del Congo. La delegazione del governo risponde che “Il popolo congolese non potrà più accettare l'integrazione nell' esercito regolare, di milizie provenienti da M23, né amnistia, né nomina a dei posti di responsabilità”
Marzo 2013.
M23 si divide in due gruppi; primo gruppo con Bosco Ntaganda, l'altro con Sultani Makenga. Sconfitta del gruppo di Bosco Ntaganda, che si rifugia all'Amabasciata Americana di Kigali, poi trasferito alla Corte Penale Internazionale, per delitti contro l'umanità (CPI). Sultani Makenda, considerato come ribelle buono, partecipa agli incontri di Kampala. Si fa sempre più chiara la forma del iceberg: Kagame e Yoweri Museveni sono le marionette africane delle multinazionali e delle potenze occidentali che cercano i loro interessi economici nel Congo.
A Kampala stagnazione del dialogo tra M23 e Governo Congolese. Il governo di Kinshasa propone a M231'auto dissoluzione. M 23 accetterebbe l'auto dissoluzione a una condizione: mescolarsi alla popolazione civile o esser integrati nell' esercito regolare per s'infiltrare nell'esercito, nel governo, nella polizia e nell' amministrazione. M23 non si auto dissolve e riprende la guerra: per impedire l'azione della MONUSCO; per perturbare la visita di Ban Kimoon à Kinshasa; obbligare il governo congolese a riprendere il dialogo di Kampala che era stato sospeso.
6. Alla ricerca di pretesti di guerra tra il Ruana e il Congo: la pioggia di bombe su Goma, il mesedi Agosto 2013. I Casqui bleu (Monusco ) stanno a vedere.
25 Maggio 2013: inizio di una di una nuova brigata della MONUSCO (I CASQUI BLEU), per disarmare i differenti gruppi armati, compreso M23. Sono 3.000 uomini (Sud Africa, Tanzania, Malawi )
Obiettivi della Monusco sono:
• Scoprire i depositi di armi di M23.
• Disarmare ed arrestare i dirigenti di M23 e degli altri gruppi armati.
• Sorvegliare le frontiere del Ruanda e Uganda per impedire ogni aiuto a M23.
• Dire al Governo congolese di destituire e sostituire gli ufficiali complici con M23 ; poi altri consigli al governo del Congo.

Il Presidente Giuseppe Kabila lanciò l'idea di riunire tutte le forze vive del paese per delle "concertazioni nazionali ". Riunione di 469 partecipanti, durante 15 o 20 giorni, con lo scopo di: rafforzare la coesione nazionale, ristabilire l'autorità dello stato in tutto il territorio nazionale, porre fine al ciclo di violenze a l'Est, sviluppare il paese nella pace e nella concordia. Gli oppositori chiedono di mettere all'ordine del giorno: la legittimità delle istituzioni dopo le elezioni fraudolente e quindi non credibile del 2011. Un'altra difficoltà per celebrare queste "Concertazioni": la superiorità numerica dei partecipanti appartenenti alla Maggioranza Presidenziale; inoltre la preparazione viene affidata esclusivamente alla Maggioranza Presidenziale. In Luglio, dal 6 al 11, si sono riuniti a Kinshasa 80 partiti per riflettere sulle Consultazioni Nazionali; essi unanimemente hanno optato per una cosa diversa "DIALOGO NAZIONALE INCLUSIVO”.
M23 in Agosto ha cominciato a lanciare bombe sui civili, con morti e feriti come conseguenza. Alcune bombe cadono nel Congo ed altre in Ruanda (siamo alla frontiera). Le bombe cadute in Ruanda (lanciate dallo stesso esercito ruandese o dal M23) danno il pretesto al Ruanda di accusare il Congo di aggressione nei confronti del Ruanda; chi era l'aggressore? "Il bue disse cornuto all'asino": così il Ruanda avrebbe il pretesto di entrare ufficialmente in guerra contro il Congo, con nuove truppe che si aggiungerebbero a quelle che già aiutano in segreto M23.
21 Agosto: ricomincia la guerra tra M23 e l'esercito congolese; alla frontiera furono visti soldati del!' esercito ruandese venire in aiuto a M23.
22 Agosto: la Monusco reagisce contro M23, perché 11 bombe erano cadute su due quartieri della città di Goma, facendo 4 morti e 12 feriti: queste bombe venivano dal Ruanda e non da M23. Lo stesso 22 Agosto l'esercito ruandese accusa l'esercito congolese di aver lanciato una Rocchetta à Bugu, vicino a Kisenyi, senza fare vittime: ciò era stata opera di M23, per provocare l'ira del Ruanda contro il Congo e per dare pretesti di guerra.
23 Agosto: alle 14 M23 lancia ancora bombe su Goma: 4 morti e 26 feriti (Radio Okapi ).
24 Agosto: due bombe lanciate da M23 cadono sul quartiere di Ndosho (Missione Saveriana ); uccisa una donna di 37 anni e un giovane di 14. Allora la gente di Ndosho, esasperata, si riversa sulle strade in corteo, per protestare contro la passività della Monusco, portando il corpo del giovane ucciso. Nella confusione due persone del corteo sono uccise. Martin Kobler, capo della Monusco, si scusa per la morte dei due manifestanti: “Per noi una persona uccisa è un morto di troppo per la popolazione del Nord Kivu. Comprendo perfettamente il vostro dolore, al quale mi unisco personalmente insieme a quello della Monusco". Alberto Do Santos Cruz, generale della Monusco, dice: “E un crimine contro l'umanità, lanciare bombe sulla popolazione civile; la popolazione non è un obiettivo militare”
25 Agosto: l'Inghilterra ritira il suo personale diplomatico presente à Goma. Il 25 Agosto: relativa calma. Il 26 e 28 Agosto la guerra ricomincia. Martin Kobler dice: “Non c'è soluzione militare a questo conflitto: bisogna continuare il dialogo a Kampala tra M23 e il governo del Congo".
28 Agosto: il colonnello Ninja. Dell' esercito ruandese, riceve l'ordine dai suoi capi di lanciare un attacco su Goma; effettivamente, lo stesso giorno verso le 20. 4 bombe cadono su Goma, facendo 1 morto e 12 feriti gravi. lO stesso giorno M23 lanciava altre bombe su Goma.
29 Agosto: il ministro ruandese degli affari esteri, LOUISE MUSHIKIWABO, accusa l'esercito congolese: “34 bombe sono state lanciate sul Rwanda, durante il mese di Agosto”. Qual è la verità vera? (non la verità ruandese). Lambert Mende dice “Le accuse (del ministro del Ruanda ) sono delle messe in scena che non riguardano neppure M23. Dei testimoni hanno visto che le forze ruandesi che tiravano verso il Ruanda. L'esercito ruandese, a mezzogiorno, ha lanciato bombe dal Ruanda verso il Ruanda, e così provocare un pretesto al Ruanda per invadere il Congo. lo stesso 29 Agosto il generale Martin Kabler si rende a Kigali per parlare con la ministra degli affari esteri e il generale dell' esercito Kabarebe.
30 Agosto: Cathérine Ashton. Rappresentante della Diplomazia de UE ha detto: “Condanno fermamente gli attacchi ripetuti di M23 contro la Monusco e le popolazioni civili; condanno pure ogni tentativo di internazionalizzare il conflitto. Ogni intervento diretto dei paesi vicini della RDC non farebbe altro che aggravare la situazione”
l'Africa del Sud ha 1345 soldati, nel battaglione della Monusco (su 3000); gli altri sono della Tanzania e del Malawi. Il generale Derrick Ngwebi, il 30 Agosto ha detto “M23 , non pensate a una nuova conquista di Goma. Questa volta non vedrete Goma".
7. Concertazioni Nazionali a Kinshasa.
Il Presidente Giuseppe Kabila lanciò l'idea di riunire tutte le forze vive del paese per delle “concertazioni nazionali”. Riunione di 469 partecipanti, durante 15 o 20 giorni, con lo scopo di: rafforzare la coesione nazionale, ristabilire l'autorità dello stato in tutto il territorio nazionale, porre fine al ciclo di violenze a l'Est, sviluppare il paese nella pace e nella concordia. Gli oppositori chiedevanono di mettere ali' ordine del giorno: la legittimità delle istituzioni dopo le elezioni fraudolente e quindi non credibile del 2011. Un'altra difficoltà per celebrare queste “Concertazioni”: la superiorità numerica dei partecipanti appartenenti alla Maggioranza Presidenziale; inoltre la preparazione è stata affidata esclusivamente alla Maggioranza Presidenziale. In luglio, dal 6 al 11 si sono riuniti a Kinshasa 80 partiti per riflettere sulle Consultazioni Nazionali; essi unanimemente hanno optato per una cosa diversa “DIALOGO NAZIONALE INCLUSIVO”..
Senza tener in conto le contestazioni degli oppositori, le “Consultazioni Nazionali” si stanno celebrando à Kinshasa in questo mese di Settembre 2013. Le concertazioni nazionali a Kinshasa e i Negoziati a Kampala tra i1governo congolese e M23, si svolgono nello stesso momento, per un periodo non superiore a 15 giorni Va sottolineato che i due incontri prenderanno decisioni indipendendemente l'uno dall'altro, perché i partecipanti e il programma sono diversi, ma con lo stesso scopo, cioè la fine della guerra nell' Est e il ritorno della pace. Cosa succederà se le conclusione di Kampala e quelle di Kinshasa son dovergenti?
8. CRISI UMANITARIA NELLE ZONE OCCUPATE DALL'M23
Secondo il comunicato di Human RightsWatch, la vita nelle zone controllate dai ribelli dell' M23 è marcata dalla sofferenza e dalla paura quotidiana:
Le famiglie temono che i loro figli siano sequestrati ed inviati al fronte, le loro mogli , sorelle e mari siano violentate, mentre si recano nei campi, e i loro fratelli e mariti siano uccisi se sospettai di sostenere" la parte sbagliata ". Nel corso delle due ultime settimane di settembre 2013, i combattenti dell' M2 hanno giustiziato due capi locali, accoltellato e ucciso un ragazzo e assassinato almeno altri 3 uomini. I loro bombardamenti a Goma e d’intorni ha causato la morte di almeno 7 civili ed il ferimento di altre 40 persone. Una ragazza di 16 anni è stata uccisa mentre faceva il bagno in casa sua. Un ragazzo di 14 anni è stato ucciso nel sonno. Un altro colpo di mortaio è atterrato su una scuola, uccidendo un bambino che giocava. Dal mese di Aprile 2012 i ribelli hanno commesso numerosissimi crimini di guerra: uccisioni, stupri e reclutamento di bambini soldato. Intanto il Ruanda ha continuata a fornire ai ribelli, armi, munizioni e nuove reclute, e li ha rinforzati con truppe del suo esercito regolare. Ultimamente gli STATI UNITI hanno pubblicamente chiesto al Ruanda di non aiutare M23. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha telefonato al Presidente ruandese Kagame, per dirgli di abbassare la tensione, dato che il consiglio di sicurezza ha prove, e possiede rapporti credibili e coerenti sull' entrata di truppe rundaesi in Congo.

 

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